Questa volta siamo entrati nel cuore dell’opera di Kafka, in un punto nascosto difficile da scovare, siamo nella tana della scrittura, nella tana del teatro, nello sgabuzzino del pensiero, siamo negli anfratti della voce. Si, siamo nell’anfratto più buio, nella tana di un indefinibile animale, che parla e si parla addosso, evoca fantasmi, ricuce legami, cerca di montare pezzi di un puzzle, ma lui non e’ un investigatore, non sta cercando di risolvere un mistero, e’ qualcuno che si è rifugiato, si è nascosto per non essere scoperto… Ma da cosa? Chi e’ che lo sta inseguendo ?
Nel primo studio raccontavamo di una battaglia, una battaglia il cui fine sfuggiva, c’era gente che si inseguiva dopo essersi catapultata fuori dal balcone. era comunque un campo minato, ovunque trappole, stratagemmi, lampadari che salivano e scendevano. Ora dove siamo? Dove ci sta portando questa indagine, questa caccia, questa ricerca ? Nel cuore dell’opera di Kafka si e’ nascosto un animale misterioso, sulla sua testa pende una condanna, la condanna a vagare nel deserto, a scomparire, a non essere più incluso nel branco insieme agli altri, a non essere più nessuno. E’ inutile fuggire, la condanna lo viene a trovare e senza bussare apre la porta facendo scricchiolare le ossa ….anche questa volta abbiamo montato racconti e frammenti a ritmo vertiginoso, a velocità altissima, c’e’ un filo sottile che collega la metamorfosi, la tana, la condanna, bimbi sulla via maestra e il frammento intitolato di notte, c’e’ sempre da interrompere il racconto e perdersi in qualche viuzza secondaria , verso Oklahoma? Verso il grande teatro?
regia: Aldo Augieri aiuto regia: Stefania De Dominicis con: Aldo Augieri, Totò Del Popolo voci fuori campo: Stefania De Dominicis, Claudia Di Palma, Marco Virgulto progetto luci: Giuseppe Calabrò tecnico suono: Emanuele Augieri scenografie : Antonio Cazzato