Lo spettacolo attraverso lo slittamento del linguaggio abbandona la pretesa di affermare sensi unici e buonsensi ritrovandosi nel divenire perpetuo del non senso, in cui l’identità unica si libera nell’identità infinita.
Una fiaba grottesca in cui 46 colorati personaggi (11 persone la compagine della compagnia) condurranno lo sguardo del pubblico in una danza ipnotica che celebra il corpo, la necessità del dire, il fiato, la materia pura che deborda.
Sostenuto da un’incalzante scenografia ne risulta un incastro ritmico di scene visionarie intrecciate una nell’altra nel gioco di un racconto a spirale... all’inizio guardiani senza nome mostrano ed aprono all’occhio di Alice porte già spalancate...e poi carnefici grotteschi ed esilaranti vittime la trascinano nel disorientamento del tempo e dello spazio, fino alla visione e all’attraversamento dello specchio.
Oltre lo specchio le parole altro non diventano che puro suono e canto...formule alchemiche di trasformazione.
Pulsa una domanda nel cuore di chi guarda attraverso le parole di Alice: "è meglio essere o obbedire?" saranno i pesci argentati a indicare la strada in un mare d’acqua che contiene la barca naufragata nei cacciatori di Snark.
Bambina, cavallo, regina e poi di nuovo bambina, Alice alla fine del suo viaggio si ritrova pronta a cominciarne un altro.
Accompagnata dal coniglio, ormai è capace di sospendere i significati appresi e reinventarne nuovi, ascolta fino allo stremo ingarbugliati racconti, formula domande impossibili e ottiene giocose risposte, rivelatrici di una saggezza capovolta ma infinita.
Regia: Aldo Augieri
aiuto regia: Stefania De Dominicis con: Aldo Augieri, Antonio Cazzato, Marthia Carrozzo, Stefania De Dominicis, Totò Del Popolo, Claudia Di Palma, Margherità Macrì, Gianfranco Massa, Dario Rizzello, Paola Rollo, Emilia Taurisano scenografie: Dario Rizzello luce e suono: Emanuele Augieri costumi: Gianna Zucchero foto: Pippo Affinito